Norme & Leggi

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1. 9x19 Parabellum con croce NATO
2. 9x19 con proiettile blindato
3. 9x19 con proiettile in piombo
Che confusione!
Eppure ho inteso alleggerirVi, escludendo i calibri: 9x17, 9x23, 9 Glisenti, 9 Makarov, 9 Mauser, 9 Steyr e 9 Police, che di fatto hanno comunque delle discriminanti metriche tra loro.
Come può il Giudice, il Magistrato, la P.G. o chi opera nel mondo forense, discriminare in scienza e coscienza nei confronti di un indiziato trovato in possesso di una cartuccia in 9x19? Sarà accusato di possesso illegale di munizionamento da tipo guerra, militare o civile? La classificazione, come capite, non è di poco conto.
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Inserito da ida il Gio, 2008-11-27 17:08

Un’esplosione è un improvviso e violento rilascio di energia meccanica, chimica o nucleare, normalmente con produzione di gas ad altissima temperatura e pressione. L’espansione istantanea di questi gas crea un’onda d’urto nel mezzo in cui avviene, che in assenza di ostacoli si espande in una sfera centrata nel punto dell’esplosione. Se incontra ostacoli esercita su di essi una forza tanto maggiore quanto maggiore è la superficie investita e quanto più è vicina al centro dell’esplosione.
Le esplosioni vengono suddivise in:
>deflagrazioni, nelle quali la propagazione della reazione chimica di esplosione è una forma di combustione endogena che procede nel materiale a velocità subsonica;
>detonazioni, nelle quali la reazione chimica di esplosione non è una combustione ma una decomposizione diretta della molecola di esplosivo, innescata direttamente dall’onda d’urto. La reazione di esplosione procede quindi alla velocità del suono in quella particolare sostanza attraverso tutto il materiale e la pressione e la temperatura finale dei prodotti di reazione sono quindi molto più elevate.
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Inserito da ida il Lun, 2008-01-14 16:22


“Shanghai China Mod. 62” oltre ad alcuni idiomi, queste sono le scritte che si leggono su alcune carabine ad aria compressa che hanno già trovato gratuito alloggio nei Tribunali italiani e nelle caserme delle FF.OO.
E’ opportuno che facciamo il punto della situazione onde evitare che una disinformazione specifica, sia ancora causa di problemi giudiziari.
Il Decreto Ministeriale n.362 del 9.Agosto.2001 stabilisce che le armi ad aria o a gas compressi che siano dotati di un’energia cinetica inferiore ai 7,5 joule, non sono assimilabili alle armi vere e proprie essendo dotate di modesta capacità offensiva.
Ora, secondo il mio modesto avviso, tralasciando di commentare le varie illegittimità,la mancanza di dati tecnici certi e le antitesi che sono state realizzate e presenti nel D.L., appuriamo che lo stato ha disciplinato tale materia con specifici articoli. Vediamo in sintesi tale disciplinato:
· Art. 1 Le armi ad aria o a gas compressi....dotati di energia cinetica, misurata all’origine, non superiore a 7,5 joule, sono armi con modesta capacità offensiva non assimilate alle armi comuni da sparo.
· Art. 2 La produzione e l’importazione delle armi di cui all’art. 1 è subordinata alla preventiva verifica da parte della Commissione consultiva centrale per il controllo delle armi.
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Inserito da ida il Lun, 2007-11-12 15:54

Ritengo di rendere un servizio gradito ai nostri visitatori e principalmente al mondo venatorio, proponendo una schema sulle normative e sulle sanzioni in materia di armi tratto dal sito della provinca di Livorno.
Lo schema è nel file formato pdf allegato ed è scaricabile da tutti gli utenti iscritti.
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Inserito da ida il Mar, 2007-10-16 15:49


Tre giovani di Reggio Calabria, sospettati di essere inseriti nella criminalità organizzata reggina, erano stati arrestati a Novembre del 2006 allorché i Carabinieri della Stazione di Gallina e del Reparto Speciale Cacciatori, alla periferia cittadina avevano scoperto un arsenale di armi e munizioni. In tale circostanza, tra le armi ed il munizionamento, furono ritrovati anche dei passamontagna. Il fatto più allarmante, però, era stato il ritrovamento di tre mine antiuomo. Un approfondimento tecnico - investigativo affidato al nostro studio ha permesso di stabilire che le mine antiuomo non potevano considerarsi armi da guerra in quanto trattasi di gusci privi di carica esplosiva, riproduzioni per esercitazione militare.
L’eccezione ha provocato una richiesta di incidente probatorio da parte del Pubblico Ministero della Procura, nel procedimento penale1750/06 R.G.N.R, con altra perizia affidata dal GIP dott. Daniele Cappuccio al RIS di Messina.
Gli esperti hanno confermato che si trattava di semplici simulacri inoffensivi. I difensori hanno chiesto quindi la scarcerazione al GIP, ottenendola. Da fine settembre 2007 i tre indiziati sono tornati in libertà.
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Inserito da ida il Lun, 2007-10-01 14:50
